Post

LA SANITÀ IN SARDEGNA: DA REATTIVA A PROATTIVA di Mario Budroni

    Il 10 aprile 2026 un nuovo direttore generale di una ASL della Sardegna, parlando all’assemblea dei sindaci del territorio di riferimento, affermava che voleva raccogliere i dati sulla domanda di salute per dimensionare i servizi. La “domanda” presuppone una risposta di “offerta” dipendente dal mercato in cui il prezzo funge da meccanismo di regolazione. Ma l’assistenza sanitaria, garantita per Costituzione dallo Stato, non deve regolarsi sulla domanda ma sui bisogni accertati da informazioni scientifiche e dettagliate. I servizi sanitari in Sardegna mi pare siano palesemente   in affanno e non c’è bisogno di esempi poiché sono evidenti a tutta la popolazione. Mi pare che l’affermazione del direttore generale sottenda due ipotesi: la prima è che non abbia idee precise di come deve affrontare l’incarico che gli è stato affidato; la seconda è che forse ha in mente di mutuare modelli privatistici, dove effettivamente il mercato regola domanda e offerta anche sulla s...

UN ULTERIORE, NETTO SALTO QUALITATIVO CON SA DIE DE SA SARDIGNA 2026

PRIMAVERE SARDE SADIEDESASARDIGNA SASSARI 24 - 28 APRILE

RILEGGERE MANUEL VÁSQUEZ MONTALBÁN di Loredana Rosenkranz

VERITÀ E COMUNICAZIONE È per i governati - non per i governanti - il giornalismo indipendente ANCHE IN SARDEGNA di Pier Giorgio Pinna*